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Boetti Alighiero
Nato a Torino nel 1940. Esordisce nella seconda metà degli anni ’60, partecipando alle manifestazioni del movimento Arte Povera, con una ricerca imperniata sulla molteplicità di interessi e di intenso sperimentalismo espressivo. Autodidatta, dal 1972 si firma “Alighiero e Boetti”, per sottolineare lo sdoppiamento tra realtà e linguaggio, riflessione iniziata negli anni Sessanta con l’opera “Gemelli”, una cartolina postale dove si vede l’artista che tiene per mano un’altra immagine di se stesso. Trasferitosi da Torino a Roma, diventa protagonista dell’Arte Concettuale, interessandosi anche di filosofia, matematica e alchimia. Dopo una iniziale sintonia con il Minimalismo americano, la ricerca di Boetti diventa più gradevole e incontra anche il gusto del pubblico, grazie alle allegre cromie e a una fantasia più libera. Tra i cicli di opere più noti citiamo: i disegni a biro con il tratteggio ripetuto, le virgole sui fondali blu, le “mappe”, gli arazzi che riproducono le grandi nazioni del mondo individuate con il disegno della relativa bandiera. Muore a Roma nel 1994. |
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