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Tadini Emilio
Nato a Milano nel 1927. Si laurea in lettere e nel 1947 esordisce sul “Politecnico” di Vittorini. Nel 1963 esce il suo primo romanzo “L’armi, l’amore”, cui seguiranno “L’opera” (1982), “La lunga Notte”(1983) , nel 1992 il libro di poesia “L’insieme delle cose” (1992) e “La tempesta” (1993). Artista, critico e letterato, Tadini rappresenta una versatilità “rinascimentale”. Da ricordare, a questo proposito, la sua attività di critica d’arte per il Corriere della Sera. La sua prima esposizione personale risale al 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia. Successivamente esporrà in mostre personali e rassegne in Italia e all’estero (Francia, Svezia, Inghilterra, Belgio, Germania, Stati Uniti e Sudamerica). Stabilisce un lungo rapporto di lavoro con la Galleria Marconi di Milano. Nel 1978 e 1982 viene invitato alla Biennale di Venezia. Nel 2001 Milano gli rende omaggio con una mostra antologica a Palazzo Reale. Tra i “cicli” più noti di Tadini: “Profughi”, “Città italiane”, “Il ballo dei filosofi”, “Nature morte, “Fiabe”. Muore nel 2002. |
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